Quando avrò dalla mia cella
salutato gli amici e il sole
e si alzerà la notte,
finalmente
saldato il conto,
campane
suonate a distesa:
la porta è da tempo
segnata dal sangue
pronte le erbe amare
e il pane azimo:
allora andremo
leggeri nel vento.
(da “Ultime poesie (1991-1992)”)