Care ti siano

25/06/2026

«Care ti siano queste parole
che la mia bocca ora ti canta, Signore»:
 
sei la fonte radiosa dello stesso pensare e stai
nel pili intimo del mio intimo
respiro del mio respiro
e vento che cavalca i marosi:
 
oppure alito appena
che accarezza le cime degli alberi
e luce che inonda dolcemente
i campi di grano all'alba.
 
Gemito sei dell'intera natura
il desiderio che ci fa verticali:
passione di esistere di tutte le vite.
 
Sei tu l'anima dell'atomo
la forza di coesione della pietra
il principio dell'unità dei mondi,
o pastore di costellazioni.
 
Nessun tempio ti contiene,
né i cieli dei cieli!
 
Ti invocano i fiumi e non sanno
ti cercano le radici e non sanno
ti cantano gli uccelli nel bosco e non sanno,
solo questa coscienza sa che tu sei.
 
E sei fin dal principio, e nulla
esiste se tu non sei: noi soli
coscienza di questo splendere di astri:
 
noi la coscienza di quanto
narrano i cieli e il giorno
tramanda al giorno
e la notte alla notte...
                                  (da “Ultime poesie (1991-1992))
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