Intanto i giorni si rallentano
uno
più lungo dell'altro
e un altro
ancora più lungo, e la notte
ti esilia
per neri deserti:
quelle infinite
lucide notti! E il soffitto
e le pareti
che non sono più:
perduto
in un mare senza sponde.
E l'interminabile corridoio:
un tunnel sotto il mare
dove ti accompagna appena
una luce gialla
che balugina
non sai da dove...
(da “Ultime poesie (1991-1992)”)