So di ferirti pur quando t'invoco
con il nome più dolce:
che almeno il canto indori
la nostra solitudine:
mia necessità è cantarti
quanto per te
usarmi pietà.
* * *
Di te nulla mi importa,
so di cosa ti fai
ragione e segno:
o miseria
fiordo della mia speranza
sola moneta di scambio!
Quando al mio quotidiano
franare corre
a fare argine
Amore.
(da “Ultime poesie (1991-1992)”)