Ma Tu sei senza volto
non hai nome
ti sei donato a noi
e tutto in me ti ripeti.
Chiamato a vivere
in questa cavalcata
mondana:
a sopportarti,
e tu a portarmi,
dove?
* * *
Non so se pensarti grande
o come il granellino di perla
che riluce sul pavimento
del coro, nell'abside:
quando, nel fissarti,
mi muore sulle labbra
anche il salmo della cerva.
(da “Ultime poesie (1991-1992)”)