I
Inquieti e sereni
andiamogli incontro:
se di tanta grazia riveste
i gigli del campo e l'erba
che al mattino fiorisce
e a sera è già arsa,
non può non usarti pietà:
anche tu gli sei necessario
- per ragioni certo diverse -
quanto lui a te.
II
Ma lui non potrà non amarti
e sarà annullato l'inferno:
se perduto,
anche lui non potrà
non soffrire...
III
Questo mio poetare
è ancora un gioco di farfalle
in volo senza direzione
e tutte cadono a terra
con le ali bruciate.
IV
Anche quando tu pensi
a un sole mai visto
a un implacabile sole
a un sole che della terra
faccia una sola fornace
di calce,
nulla è
a confronto
del suo ardore
che fa di te un deserto
di cenere.
V
Un'alba in abito da sposa:
sta forse per sorgere
il nostro giorno?
Tutti e due usciamo insieme,
Signore, dalla Notte.
(da “Ultime poesie (1991-1992)”)