Se nessuna forma bellezza incorpori
e di un suono almeno la stessa
mente non avverta una eco
e ancora, il pensiero un riverbero
di luce non colga: non certo
dalla Fonte - , non colga dico
appena un riflesso sul « miro gurgite »,
se corpo nessuno vi sia, anche là
a riparo dall'abisso, già ora
la più nera oscurità ti divora.
È assoluta
la necessità dell'Immagine!
Il corpo: scialuppa che ti salva
sull'oceano del Nulla.
* * *
Dio e il Nulla - se pure
l'uno dall'altro si dissocia -
senza voce sono nell'assenza.
Cristo, corpo di Dio, coscienza
della Terra, figlio
della Bellissima, nostro
ultimo esistere!
* * *
Anche la morte sarà
un emigrare di forma in forma
nel grande corpo dell'universo.
Corpo, spirito che si condensa
all'infinito:
nostro corpo
cattedrale dell'Amore,
e i sensi
divine tastiere...
(da “Ultime poesie (1991-1992)”)