Ma ora passi il Serafino

15/01/2026

Così un tempo cantavo:
                    Tu sei il segreto della pietra
                    sei lo stesso respiro dell'uomo
                    il gemito ultimo di ogni desiderio
                    lo splendore della luce come te invisibile;
 
                    e insieme il mostruoso dolore delle cose
                    segnate dal Nulla e dalla Morte...
 
Ma ora il Serafino passi col suo carbone ardente
anche sulle mie labbra tremanti
e fuori dal tempio si dispieghi il canto.
 
Presunzione mi preme a dire quale
creando, rinuncia si impone
alla tua onnipotenza e come,
 
di contro, nessuno può ritenerti colpevole
di questo imperioso intrico di mali.
 
Oh, quale per te tenerezza mi ispira
il carico di errate preghiere
onde si crede di renderti onore:
 
anche Tu finito nella polvere
come tuo figlio stramazzato a terra:
 
quell'unico figlio, il prediletto figlio
sola risposta al tuo infinito silenzio.
 
            (da “Ultime poesie (1991-1992)”)
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